Parlare in pubblico: come superare l’ansia, tenere viva l’attenzione e farsi capire

Parlare in pubblico genera ansia e tensione anche negli oratori più esperti. Scopri come dare un’immagine di sicurezza e di professionalità, come usare il corpo, la voce e lo sguardo per attirare l’attenzione di chi ti ascolta e farti capire

parlare in pubblico

Una recente ricerca ha dimostrato che fra le fobie delle persone parlare in pubblico viene prima della guerra, della bancarotta e delle malattie.

Il risultato? Molto spesso chi parla in pubblico inizia a parlare o a leggere il proprio intervento velocemente con la testa tuffata sul proprio testo scritto senza guardare il pubblico. Lo fa a ritmo velocissimo, proprio per finire il più in fretta possibile e terminare la situazione di disagio.

Le persone non riescono a seguirlo, si distraggono o addirittura non riescono a sentire quello che dice. Un oratore che non sa usare il linguaggio del corpo, il tono della voce, che non interagisce con l’uditorio, non consente di far arrivare il suo messaggio.

In questa presentazione ho sintetizzato alcuni di consigli utili sia a chi non è abituato a parlare in pubblico sia a chi lo fa più spesso ma vuole migliorare il suo stile. 

Se sei interessato a migliorare il tuo stile di comunicazione ed essere più efficace dai un’occhiata a ‘Le parole sono importanti’.



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Un Commento su “Parlare in pubblico: come superare l’ansia, tenere viva l’attenzione e farsi capire”

  1. […] 7. Più informale di Berlusconi. Il suo discorso è il meno istituzionale della storia delle dichiarazioni programmatiche al Parlamento. Anche  i discorsi per la fiducia di Berlusconi, notoriamente un politico poco affezionato alle formalità avevano un carattere molto istituzionale. Renzi, invece esibisce uno stile informale, evidente non solo perché non pronuncia un discorso scritto ma anche per l’informalità di molti atteggiamenti, ad esempio quando parla con la mano in tasca (apriamo una parentesi, le mani in tasca non sono un esempio di buona comunicazione, per approfondire). […]

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